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Angelo alla mia tavola (Un)

 
 
 

Regista

Jane Campion  
  NazionalitÓ Nuova Zelanda  
  Genere Biografico  
  Anno di produzione 1990  
         
 

Recensione

   
 

Biografia in 3 parti per la TV (ridotta di 50┤ per il grande schermo) di Janet Frame (1924), la maggiore scrittrice neozelandese vivente, che, per una diagnosi sbagliata di schizofrenia, patý nove anni di manicomio e 200 elettroshock e si salv˛ dalla lobotomia grazie a un premio letterario. Basata sull'autobiografia (1983-85) in 3 parti (Nella tua terra, Un angelo alla mia tavola, L'inviato di Mirror City), nell'adattamento di Laura Jones, Ŕ un'opera che, dopo Sweetie (1988) e prima dell'acclamato Lezioni di piano (1993), fa di J. Campion uno dei cineasti emergenti degli anni '90. Film sulla letteratura, ma non letterario, notevole per la forte fisicitÓ della scrittura, l'acume psicologico senza concessioni allo psicologismo, l'arte del suggerire soltanto i passaggi esplicativi, la capacitÓ di mostrare i grandi spazi, il rifiuto del binomio romantico di genio e follia. Leone d'argento a Venezia 1990 dove, secondo molti, avrebbe meritato l'oro.

 
 
 
Recensione tratta da Il Morandini 2009
Dizionario dei film di Laura, Luisa e Morando Morandini
Zanichelli editore
Destinatari

E. Dai 18 in su

Argomento

Arte
Disagio psichico
DiversitÓ
Lettura - Scrittura - Letteratura

Anno di ambientazione

anni 20

     
Sesso ed etÓ dei protagonisti

femmina infanzia

     
Presente in archivio

Si

   

 

 
     
     

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